Lo spirito immaginifico e ironico di Otar Ioseliani si dispiega in questo film in cui l'arte manuale e il piacere della compagnia salvano l'uomo dalla distruzione della vita moderna. Vincent, operaio francese la cui vita è scandita in maniera soffocante dal lavoro in fabbrica e dagli impegni domestici, un giorno fugge a Venezia per avere finalmente del tempo solo per sé. Appena giunto in Laguna gli sfilano subito il portafogli dalla tasca, ma la semplicità e il cameratismo di nuove conoscenze Continua a leggere
In questi tempi di confusione delle coscienze, in cui si inizia a capire che al centro dei malesseri delle società occidentali vi sono il denaro e la passività indotta dal benessere, "They Live" di John Carpenter è il film più sovente nominato e citato. Il perché è chiaro: Carpenter ha realizzato un film blockbuster che lancia in maniera diretta e priva di dubbi il suo punto di vista sull'America (e per estensione sull'Occidente). Un film che unisce qualità, intrattenimento e riflessione e Continua a leggere
Dei registi statunitensi attualmente in attività, James Gray è forse quello maggiormente da seguire, sebbene ancora abbastanza misconosciuto dal grande pubblico. Poco prolifico, e in attività sin dal 1994, quando a soli venticinque anni filmò una pellicola del calibro di "Little Odessa", Gray ha realizzato solamente 5 film (l'ultimo, "The Immigrant", è in concorso a Cannes 2013) prediligendo i registri noir e drammatico. E in una filmografia così scarna ed essenziale, in cui ogni visione è Continua a leggere

Penso che non aggiornerò questo blog per un po’.

Mi manca il tempo di riflettere e scrivere come vorrei, ed inoltre in questo periodo lotto un po’ con le parole e con la concentrazione; pertanto preferisco non scrivere piuttosto che scrivere peggio del solito ed in maniera superficiale. Mi sento un po’ come Kiki nel prefinale del film.

Non dimenticatemi nemmeno questa volta, eh?  ;)

 

 

 

Avevo scritto giorni fa che difficilmente avrei ricordato celebrazioni a carattere civile. Oggi è 1° Maggio, e voglio parlarne. Innanzitutto perché non è una ricorrenza strettamente italiana, e pertanto per quel che mi riguarda non ha mai significato sindacati e concertone. E poi perché il problema del lavoro è nevralgico, e in un modo o nell'altro tocca o sconquassa le vite di ognuno di noi. Ho stilato un elenco (tanto per cambiare) di tutte le persone a cui questa ricorrenza va dedicata; Continua a leggere
Ho sempre pensato che il primo film di Miyazaki Hayao di cui avrei qui parlato sarebbe stato "Nausicaä della Valle del Vento", oppure "La Principessa Mononoke", oppure "Totoro"... Invece no; la Lucky Red ha recentemente portato nelle sale "Kiki - Consegne a domicilio" (Majo no takkyūbin), distribuito sinora in Italia solamente per il mercato dell'home video, e ovviamente io sono accorsa al cinema per ripetere la felice esperienza che si perpetua ogni qualvolta un film del Maestro varca i miei confini Continua a leggere
Tanto vale dirlo subito. Protagonista di "Secrets and Lies" non è la giovane Hortense alla ricerca di certezze dopo la morte dell'amata madre, né tanto meno l'operaia di mezza età Cynthia dalla vita solitaria e rassegnata, né la maniera in cui le loro vite si incroceranno. Protagonista di "Secrets and Lies" è lo sguardo del regista, Mike Leigh, rappresentato in scena per mezzo del suo alter ego narrativo, Maurice, il fratello di Cynthia, fotografo. Quando Leigh indugia nelle session fotografiche Continua a leggere
... sono stata a lungo indecisa, due giorni fa, se fosse il caso di scrivere qualcosa sulla ricorrenza della Liberazione. Alla fine ho optato per non scrivere nulla, sia perché è una data che a mio parere non va acriticamente celebrata ma va ricordata con pieno spirito analitico e lucidità, sia perché una celebrazione simile slegata al contesto attuale mi pare sia una perfida beffa. Piuttosto, sono giorni che ho in mente questo passo di "Raise high the Roofbeam, Carpenters".   ... Continua a leggere
I viaggi in pullman sono per me sempre fonte di numerose riflessioni, soprattutto quando l'autista inizia a correre schiacciando l'acceleratore a tavoletta per recuperare il ritardo e impedendomi di concentrarmi sulle attività con cui solitamente impegno le mie tre ore di pendolarità quotidiana. L'argomento del viaggio di ieri l'altro è stato "Piccoli e irrilevanti elettori parlano di politica". Non sto a ripetere le considerazioni fatte con gli occupanti delle poltrone limitrofe, credo siano Continua a leggere
Seconda parte della serie infinita di elenchi notturni al limite del risibile stilati dalla sottoscritta (per la prima, vedere qui). Argomento dell'elenco: scene e immagini letterarie che adoro (per la serie: ma non sai proprio cosa fare la notte? In effetti no). Come la scorsa volta, l'elenco è stilato in ordine casuale, non di importanza. 1 - Il bizzarro Woland, misterioso maestro di magia nera, che passa il primo capitolo de "Il maestro e Margherita" a prendere in giro un dirigente sovietico, Continua a leggere